Capitolo 22
era dello stesso ordine come quelli dell'Earl di Northumberland, in
di chi casa "la rosa di famiglia alle sei e prese colazione alle sette.
Il mio Dio e mio Signora sedettero in giù ad un pasto di due pezzi di salato
peschi, e mezzo una dozzina di aringhe rosse, con quattro fresco, o un
piatto di spratti ed una quartana di birra e la stessa misura di vino...
Alle altre stagioni, mezzo un chine di carne di montone o di manzo bollito, onorò
l'asse. Capponi a due-pence per ciascuno e pavoncelle (a Natale),
fu ritenuto troppo buono per alcuna digestione nella quale non è stata continuata
un stomaco nobile."
Col gocciolamento di digiuni e giorni magri, pesce raramente fu usato,,
e la colazione di mattina di domenica di Regina Elizabeth e lei
seguito in uno di lei "avanza" attraverso il paese per che
tre buoi e cento e quaranta oche furono fornite, divenne
lo standard che non alterò per molte generazioni. Una dieta
più improvvisamente disadatto al bambino che passò da uno vada bene di
malattia ad un altro, non potrebbe essere immaginato proprio, e l'oscurità
scopribile in porzioni del suo lavoro era come certamente dispepsia come
lei l'immaginò per essere "il moto ed il potere di ye Avversario."
Winthrop aveva incontrato la stessa difficoltà e con suo solito
acume e senso di terreno di proprietà comune, scrisse nel suo caseificio privato quindici anni
prima che lui lasciò Inghilterra, "Sep: 8, 1612. ffinding che la varietà
di meates drawes io su ad eate più dello standeth con healthe mio
Io ho risolto non mangiare di più di due piatti ad alcuno uno
meale, dove peschi, fleshe, fowle o fruite o whitt-carni ecc;
dove a casa o abroade; il signore mi dà cura ed abilitie a
lo compia." Evidentemente la carne si ribellò, per più tardi lui scrive:
"Idlenesse e gluttonie sono il maine del due sostiene con pilastri della carne
il suo kingdome", ma lui finalmente conquistò, lui e Simon
Bradstreet che è singolarmente astinente.
I suoi primi sedici anni della vita erano, per Anna Dudley, ripieno con